Fase impressionista
La fase impressionista di Paul Cézanne (1870–1878) segna il passaggio a una pittura più luminosa e naturale, influenzata da Camille Pissarro. Pur vicino all’Impressionismo, Cézanne ricerca già una maggiore solidità delle forme, anticipando la sua evoluzione futura.

La casa dell’impiccato
Realizzata nel 1873, La casa dell’impiccato rappresenta un paesaggio del villaggio di Auvers-sur-Oise, caratterizzato da case immerse nella natura. Nonostante il titolo, l’opera non mostra alcuna figura umana, ma si concentra interamente sugli elementi architettonici e naturali.
Il dipinto risente ancora dell’influenza dell’Impressionismo, soprattutto nella pennellata e nell’osservazione dal vero, ma introduce già elementi innovativi. Le case e gli alberi sono resi come masse compatte, mentre lo spazio non segue una prospettiva tradizionale, ma è costruito attraverso piani e volumi. Cézanne inizia così a trasformare il paesaggio in una struttura solida e organizzata, anticipando la sua ricerca sulla forma.

Il ponte di Maincy
Dipinto tra il 1879 e il 1880, Il ponte di Maincy raffigura un ponte inserito in un paesaggio naturale, che diventa il fulcro della composizione. L’opera presenta un equilibrio tra elementi naturali e costruzioni umane, organizzati in modo stabile e armonico.
Il colore ha un ruolo fondamentale: non serve solo a descrivere la realtà, ma a costruire le forme e dare solidità al paesaggio. Gli alberi, il terreno e il ponte sono trattati come volumi, contribuendo a una visione più strutturata dello spazio. In questo dipinto è evidente il superamento dell’Impressionismo e l’avvicinamento a uno stile più personale e moderno.

La moderna Olympia
Realizzata intorno al 1873-1874, La moderna Olympia è una reinterpretazione della celebre Olympia di Édouard Manet, ma con un linguaggio più sperimentale e meno realistico.
La scena rappresenta una donna nuda distesa su un letto, accompagnata da altre figure, in una composizione più complessa e meno equilibrata rispetto al modello originale. I corpi appaiono rigidi, semplificati e privi di idealizzazione, mentre i colori sono più intensi e contrastati.
Cézanne non si limita a riprendere il soggetto, ma lo trasforma: la scena perde il carattere narrativo e diventa uno studio di forme e volumi. L’opera riflette una fase di ricerca in cui l’artista sperimenta nuovi modi di rappresentare la figura umana, anticipando il suo percorso verso una pittura sempre più strutturata.